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Eventi e news 2014/Forum Agriturist 2014


 

 

L’AGRITURISMO VERSO EXPO2015

 

 

 

Gli agriturismi hanno una marcia in più legata al tema della Grande Esposizione

 

 

Grande successo per il Forum di Agriturist Lombardia che si è svolto martedì 29 luglio a Castelfranco d’Oglio (Cr) presso l’Agriturismo l’Airone. Oltre 150 partecipanti, tra operatori agrituristici e tecnici di settore,  che per una giornata hanno ascoltato le interessanti relazioni  presentate, legate al tema del ForumL’agriturismo verso Expo 2015”. I lavori, moderati da Giorgi Cannì, collaboratore del Corriere della Sera, sono iniziati con la proiezione del video di presentazione di Padiglione Italia ad Expo, nel quale sono stati illustrati i concetti chiave dell’Esposizione Universale e ciò che il visitatore vedrà. 184 giorni di evento in cui i visitatori, all’interno di un sito espositivo di un milione di metri quadrati, avranno l’opportunità di compiere un vero e proprio viaggio intorno al mondo, attraverso i sapori e le tradizioni dei popoli della Terra. 147 paesi partecipanti e 10 Organizzazioni Internazionali.

 

 

 

Expo quindi, sarà un grande evento istituzionali, ma DEVE DIVENTARE, con l’impegno delle imprese e di chi le supporta,  un’enorme opportunità per l’intero territorio che ospita l’evento e un’occasione di business per le aziende operanti nelle zona.   

 

 

I saluti della giornata sono toccati al Presidente di Confagricoltura Lombardia, Matteo Lasagna, che dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione  ed aver posto l’accento sull’importanza del settore agrituristico in Lombardia (oltre 1.500 aziende presenti) ha ringraziato l’Assessore per le modifiche legislative appena apportate al testo unico sull’agriturismo ed  ha colto l’occasione per sottolineare all’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava la preoccupazione dell’Associazione per la riforma del Titolo V della Costituzione che coinvolge anche l’agricoltura. Il presidente Lasagna ha infatti invitato l'assessore Fava a riprendere in mano le deleghe dell'Agricoltura, dal momento che con la soppressione delle Province è venuta a mancare fluidità nella gestione della materia agricola. "Non nascondo che il passaggio istituzionale delle province da ente autonomo a organismo di secondo livello qualche problema l'ha dato, anche nell'agricoltura" ha dichiarato Fava. “In effetti, come ha riconosciuto Lasagna, da troppo tempo le Province esercitano una delega che andrebbe rivista; al presidente di Confagricoltura Lombardia assicuro il mio impegno per trovare soluzioni che non lascino scoperti gli imprenditori agricoli nelle loro esigenze quotidiane. Un'ipotesi potrebbe passare attraverso la rivalutazione delle Sedi territoriali della Regione (Ster). "In una logica di riappropriazione delle deleghe in materia di agricoltura - ha proseguito Fava - non sono attratto da posizione centralistiche e sto valutando di valorizzare gli Ster, attraverso una regia unica che evita disfunzioni". In quest’ottica Regione e Confagricoltura Lombardia ed Agriturist, sono allineate nel cercare di evitare un inutile accavallamento di soggetti controllori. Inoltre, la missione della Lombardia è quella di insistere verso la sburocratizzazione. "Ci stiamo impegnano molto come Regione, anche in agricoltura - ha detto Fava - ma diventa difficile pensare che, anche con gli sforzi legislativi che stiamo compiendo per semplificare, sia possibile avere dei benefici concreti, se dall'Unione europea viene calata una Pac che ci obbliga al doppio dei carichi burocratici attuali". Eppure, gli sforzi lombardi nella lotta alle leggi inutili prosegue. Entro ottobre presenteremo il nuovo Sisco, con notevoli vantaggi per il sistema delle imprese", ha annunciato Fava.

 

Quanto al tema specifico della giornata, cioè Expo, Fava ha assicurato che per gli agriturismi della Lombardia e dei territori limitrofi Expo può rappresentare una grande opportunità. “Stabilite un tariffario equo e fate offerte coordinate – ha concluso Fava -  perché i tempi sono maturi, in modo che possiate fare una proposta sul turismo rurale. La Lombardia ha oltre 1.500 agriturismi e ha molto da dire durante l'Esposizione universale. Regione Lombardia farà la propria parte, perché se Expo deve essere un business solo per Farinetti, a me non interessa, pur non avendo nulla contro il fondatore di Eataly". L'attenzione di Regione Lombardia nei confronti di Expo rimane altissimo, anche in agricoltura. Lo scorso maggio è stato aperto un bando sulla misura 121, per l'ammodernamento delle aziende agricole e, a fronte di 25 milioni di euro anticipati dalla programmazione 2015-2020, sono state presentate richieste per 78 milioni di euro. E per la prima volta verrà privilegiato nelle graduatorie chi ha progetti legati all'incoming per Expo, tanto che verranno assegnati a queste  imprese 8 punti di vantaggio". Inoltre, Regione Lombardia destinerà 10 milioni di euro del proprio bilancio a favore di progetti per i territori lombardi.

 

I saluti anche di Cosimo Melacca, Presidente nazionale di Agriturist e a fare gli onori di casa, il Presidente di Agriturist Lombardia Gianluigi Vimercati che ha voluto mettere in evidenza l’attenzione di Agriturist alle esigenze delle imprese, e a fornire loro supporti operativi e pratici per meglio competere sul mercato.

La giornata di lavori ha previsto una I sessione dedicata al turista di oggi, di Expo e di domani, dove si sono susseguite le relazioni di Giacomo Biraghi, della CCIAA di Milano, in rappresentanza di Expo, di Alberto Maestri  di Ninja Academy, di Paolo Avigo di CTS e di Alessandro Sanzini di Explora.

 

Innanzitutto il tema principale: EXPO non sarà una fiera con spazi espositivi a pagamento, bensì un grande parco tematico, che viene bandito ogni 5 anni e assegnato per votazione. Una specie di Grande Fratello – così ha dichiarato Biraghi -  dove più di 60 paesi costruiranno un proprio Padiglione autonomo, mentre i restanti parteciperanno con uno spazio all’interno di padiglioni condivisi, nove cluster legati ognuno ad un tema specifico. Al suo interno Expo2015 avrà inoltre padiglioni con esposizioni e esperienze di editainment per turisti e famiglie, oltre ad un centro e alcune strutture all’aperto animate da un calendario di spettacoli fissi e eventi dal vivo durante i 6 mesi. Nei 6 mesi di evento si stimano 20 milioni di visitatori, di cui 6-8 milioni all’estero; circa 22 % si stima sia tra i 35 e i 44 anni, mentre i restanti visitatori si distribuiscono uniformemente su tutte le fascie di età e circa il 62% dei visitatori farà il viaggio in giornata.

 

 

 

I Paesi target per il turista di Expo saranno quelli europei (Austria, Croazia, Danimara, Francia, Germania, Gran Bretagna, paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Svezia) e i mercati chiavi extra Ue America, Cina, India, Russia, Giappone ed Emirati Arabi. Così ha dichiarato Sanzini – che ha raccontato le strategie di marketing e di comunicazione che Explora sta mettendo in campo per promuovere il territorio lombardo, attraverso i Club di prodotto.

 

 

Ma per lasciare “un segno” al visitatore di Expo e soprattutto per attrarlo nelle strutture agrituristiche lombarde occorre avere ben chiaro che ognuno di noi, nei vari momenti della giornata, è contemporaneamente tante persone diverse, per cui occorre “tarare” l’offerta turistica tenendo ben presente questo concetto. Questo l’inizio dell’interessante relazione di Maestri di Ninja Academy, che ha posto l’accento sul fatto che i turisti cercano sempre più esperienze e sempre meno status symbol e che quindi la capacità di trasmettersi e di distinguersi diventa fondamentale.

 

 

La collaborazione con un tour operator di livello nazionale sarà fondamentale per intercettare i turisti di Expo – così ha dichiarato Avigo – ed è per questo che Agriturist ha instaurato una collaborazione stabile con CTS per la promozione e la vendita di itinerari turistici legati al territorio, costruiti coinvolgendo le aziende associate e le realtà territoriali agricole di eccellenza. Si tratta di una opportunità interessantissima per le imprese, che se socie ad Agriturist, ne possono usufruire gratuitamente.

 

 

La II essione è stata invece improntata sulle buone pratiche di marketing per l’impresa agrituristica, ed è iniziata con la presentazione di una guida per l’operatore intitolare MARKETING PRET A PORTER,  realizzata in collaborazione con Tullia Valsecchi, esperta di marketing territoriale, che ha dispensato suggerimenti e consigli applicabili alle aziende. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri, rispettando alcune regole fondamentali: Ospitalità, disponibilità, chiarezza, rispetto e attenzione all’ambiente.

 

 

I lavori sono terminati con l’illustrazione di una case history di successo: Hannes Knollseines, responsabile marketing del famoso marchio Gallo Rosso ha raccontato l’esperienza altoatesina, sottolineando come nel giro di pochi anni, grazie all’altissimo livello di qualità richiesto alle aziende aderenti al marchio, il numero dei turisti sia cresciuto in maniera esponenziale. Basti pensare che i pernottamenti dal 1999 al 2013 sono passati da 797.688 a 2.253.247. Il segreto di questo successo è la cordialità familiare, i prodotti autentici e i “masi vivi”, cioè l’ospitalità dove gli agricoltori abitano stabilmente.

 

 

La giornata è terminata con i saluti da parte del Segretario regionale di Agriturist Paola Vailati, che ha risposto l’accento sull’importanza dell’Associazione e dell’aggregazione per portare “a casa” risultati soddisfacenti per le aziende e per tutto il comparto.

 

 

 

Materiali proposti:

  

 

 

 

 

   
       
   
       
   
       
   
       
   
     
       
     

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